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Milano è fede: Il Duomo e la Nivola nel bosco di pietra

22 gennaio 2018 / Milano

C’era una volta un bosco, dedicato dai celti alla dea del fuoco Belisama. Arrivati i romani lo sostituiscono con un tempio votato alla luminosa Minerva. Poi nel 313 Costantino proclama la libertà di culto e alla fine del IV secolo d.C. al suo posto troviamo due basiliche: Santa Maria Maggiore e Santa Tecla. Ma la storia non finisce qui. Nove secoli dopo Gian Galeazzo Visconti, sposa il progetto dell’Arcivescovo Antonio da Saluzzo, nel 1386 pone la prima pietra di quello che diventerà il Duomo, dedicato a Santa Maria Nascente, un prodigioso bosco di pietra che quest’anno compie 632 anni. Nella città con la vocazione a salire è da considerarsi il primo “grattacielo”. Un regola non scritta imponeva che nessun edificio superasse in altezza la Madonnina. Per non infrangerla il grattacielo Pirelli prima e quello della Regione Lombardia poi hanno collocato una copia della celebre statua sulla loro sommità.

Fra le tante meraviglie, una da secoli non smette di stupire: è il Rito della Nivola, ovvero l’ostensione del Sacro Chiodo. Già, perché se la cattedrale di Santiago di Compostela ha il Botafumeiro, quella di Milano ha la Nuvola che leggenda vuole sia stata progettata da Leonardo. Azionata una volta l’anno, la seconda domenica di settembre, porta fino alla sommità dell’abside l’Arcivescovo, o un suo rappresentante, che da un tabernacolo estrae il Sacro Chiodo incastonandolo in un crocefisso che viene poi collocato sull’altar maggiore. Il giorno dopo viene riportato al suo posto e per il resto dell’anno rimane sospeso a 40 metri di altezza – pari a quella della vicina galleria Vittorio Emanuele –  segnalato da una luce rossa visibile anche alla distanza.

Seconda chiesa più alta del mondo e sesta in grandezza, il Duomo è decorato da ben 3400 statue, 2300 delle quali esterne. Fra loro una sembra abbia ispirato la Statua della Libertà. A voi scoprire qual é!

Photo Credits: Klodiana Prendi