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26 giugno 2019

Modou, 56. Autista NCC. Lavora orgogliosamente per i suoi clienti ed i loro commenti positivi.

Uber Italia
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“Sono senegalese, in Italia dal 1989, venuto qui a cercare fortuna come tutti i migranti. Prima di diventare un driver Uber ho fatto l’operaio tessile a Como per molti anni, ho anche fondato un’associazione di immigrati da quelle parti. Dopo la fabbrica mi sono messo in proprio e ho cominciato a fare tutte le patenti! Infatti so guidare quasi tutto: auto, moto, camion…

Grazie al lavoro con Uber ho incontrato persone che altrimenti non avrei mai incontrato, sia stranieri che italiani.

Il commento più bello che mi hanno lasciato? Me ne hanno lasciati un sacco, uno più bello dell’altro! Non so neanche scegliere. Non pensavo di meritare tutti questi commenti, tutti positivi poi.

Voglio continuare a fare questo lavoro, mi dà soddisfazione e i clienti sono come una famiglia per me È gente educata, brava, disponibile.

Ho paura per il mio domani: se bloccano Uber non so cosa farò: senza questo lavoro non saprei cosa fare, mi ha dato una vita dignitosa, con quello che guadagno posso anche andare a trovare mio figlio che vive all’estero. Se Uber chiuderà in Italia penso che resterò disoccupato”.

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