Annunci per gli autisti

Quali sono i requisiti per guidare con Uber in Italia?

31 ottobre 2017 / Milano
Condividi su FacebookIl link apre una nuova finestraCondividi su TwitterIl link apre una nuova finestraCondividi su Google+Il link apre una nuova finestraEmail

Quali sono i requisiti per guidare con Uber in Italia?

Uber collabora in Italia esclusivamente con NCC, ossia autisti professionisti dotati di un’autorizzazione al noleggio con conducente, così come previsto dalla normativa italiana per il trasporto pubblico non di linea.

Ci sono due tipologie di partner Uber: gli autisti professionisti indipendenti e gli autisti partner, ossia società che possiedono più autorizzazioni NCC e di conseguenza impiegano diversi autisti. Ci sono requisiti comuni ad entrambe le categorie ma anche qualche differenza.

Nel primo caso, autisti professionisti indipendenti, per operare occorre un’apposita patente, KB, l’iscrizione al ruolo presso la Camera di Commercio, l’autorizzazione NCC e, ovviamente, la vettura.

Nel secondo caso, invece, è sufficiente l’abilitazione professionale KB e l’iscrizione al ruolo, visto che sia la vettura che l’autorizzazione sono fornite dal datore di lavoro.

 

Vanno bene tutti i tipi di auto?

La normativa in vigore non prevede obblighi di alcun tipo. Di fatto si può lavorare come NCC con qualunque autovettura anche se, ad onor del vero, questo settore ha optato storicamente per vetture di un certo livello, in linea con le esigenze e le aspettative di un certo tipo di clientela.

Per quanto ci riguarda, al momento offriamo in Italia esclusivamente dei servizi premium, come UberBLACK e UberLUX, e di conseguenza è fondamentale l’impiego di una vettura del segmento E o superiore e di immatricolazione recente.

A questo link, l’elenco delle vetture accettate per UberBLACK a Milano

 

Posso lavorare per conto di altri?

Sì. In Italia circa il 40% dei driver è assunto da cooperative partner di Uber. Per chi vuole avvicinarsi a questa professione è la soluzione ideale, più veloce e meno onerosa, visto che l’autorizzazione e la vettura sono a carico della società partner e non dell’autista. Di contro, come tutti i contratti alle dipendenze, questo prevede l’impiego di turni nel rispetto del contratto in essere.

 

Bisogna rispettare dei turni? Chi gestisce l’orario?

Una delle cose che rende Uber particolarmente interessante agli occhi di milioni di persone in tutto il mondo è la flessibilità che questo tipo di lavoro sottintende.

Con un semplice click, i driver possono rendersi disponibili e con altrettanta semplicità “andare offline”. Di norma, quelli che operano sulla piattaforma di Uber sono veri propri professionisti “on demand” del trasporto, senza obblighi di turni. Oltre il 60% dei driver negli Stati Uniti si avvale della nostra app per meno di 10 ore a settimana, meno di un lavoro part-time. Per molte di queste persone Uber è un’opportunità di lavoro e di guadagno sicuro attivabile in base alle esigenze, quando si ha del tempo libero o in vista di progetti o spese straordinarie. In Italia, invece, la situazione è decisamente diversa e chi guida con Uber lo fa nell’ottica di un lavoro sicuro e redditizio, anche nel lungo periodo, mantenendo però il vantaggio dell’indipendenza nella scelta dei propri orari.

 

E il guadagno come viene stabilito?

Uber trattiene il 25% da ciascuna corsa, il resto dell’incasso va interamente a beneficio del driver con bonifici regolari, inviati su base settimanale. Inoltre, il driver ha accesso al proprio rendiconto in tempo reale attraverso l’applicazione.

Nel caso di autisti alle dipendenze il guadagno è stabilito dei termini contrattuali tra partner e autista.

 

Rispetto tutti i requisiti necessari per guidare con Uber, come faccio ad iniziare?

Per iniziare a guidare con Uber basta iscriversi ed inviare tutti i documenti al sito drive.uber.com. Per qualsiasi ulteriore domanda specifica relativa al tema, è possibile contattarci alla mail attivazioni@uber.com